Trieste-Ratisbona-Dresda-Berlino-Norimberga-Trieste
28/4/2009
Panico! E se non sento la sveglia?
Allora ne metto due.
Naturalmente devo vedere alla TV l'ultima puntata di David Copperfield e fino all'ultimo, come se non sapessi già come va a finire! E naturalmente poi, non riesco a prendere sonno, finisce che non dormo niente e chiudo le sveglie ancora prima che suonino.
Partiamo puntualmente, io e altri due assonnati, con un piccolo pulmino navetta che ci porta fino a Udine e da lì, assieme ad una trentina di persone, quasi tutte iperpensionate, ci imbarchiamo sotto una pioggia battente su un comodo pullman.
Sono le 7.30. Mi aspettano i primi 600 km .
Il mio vicino di posto, non è un pensionato, ma sicuramente uno sfigato, dato che, essendo un bebè al confronto degli altri (35-37 anni), gli e capitata vicino una persona “leggermente” attempata. Del resto in questi tour non ci si può aspettare di meglio, ancora gli è andata bene!
Lui non parla, io non parlo, più di 2000 km in silenzio, sarà dura!!
Sosta al solito ultimo autogrill in Italia per l'ultimo caffè italiano e in un balzo siamo in Austria. Il tempo è decisamente autunnale, piove e dense nubi coprono le cime dei monti circostanti, ma il verde che si vede intorno è davvero lussureggiante.
L'autista ha preso una dose massiccia di "tranquillin", per cui l'andatura è soporifera.
Sono le 9.30 Lago di Millstatter (Spittal)
Stiamo salendo attraverso la valle dei Tauri e in lontananza si vedono già le montagne innevate. Siamo a 1340 metri di altitudine e stiamo entrando in galleria; questo tratto è tutto Parco Nazionale e abbiamo appena attraversato il ghiacciaio. Esce finalmente un raggio di sole e rallegra il paesaggio e anche gli animi.
Mah.......accipicchia, che vedo....... c'è una tresca in atto!!!
Lo sfigato se l'intende con l'accompagnatrice!!!! E' una bella ragazza giovane e anche simpatica, dal nome un po' particolare, Prisillia, dice che sua madre è francese. Credo si conoscano da prima, forse lo sfigato non è poi così tanto sfigato! La ragazza gli ha chiesto di andarle a fare un caffè (evviva, c'è la macchinetta con le cialde!) e ci ha detto che lui è l'addetto, per cui mi sa che è di casa.
Poi si è spostato nella fila davanti, Dio ti ringrazio!!
Intanto abbiamo passato la zona del Salisburghese e siamo entrati in Germania. Il paesaggio è cambiato, è quasi tutta pianura con prati gialli di fiori e qualche collina sullo sfondo. Splende il sole, è quasi mezzogiorno, l'autista esce dall'autostrada , sbagliando percorso (meno male che ha il GPS) e ci troviamo in mezzo ai campi, cercando disperatamente un posto di ristoro.
Finalmente lo troviamo, facciamo una breve sosta e poi si riparte per Ratisbona.
Ho sbagliato tutto.... non c'è la tresca, non ancora perlomeno, e lo sfigato muto ritorna al suo posto al mio fianco.
Meno male che ci sono due coppie nella fila accanto molto più socievoli e così posso scambiare qualche impressione sul viaggio.
RATISBONA (REGENSBURG)
Molto carina, sulle rive del Danubio, che non è per niente blù.
Nuvole nere all'orizzonte ci minacciano, ma, salvo poche gocce, riusciamo a sfuggire al peggio.
Facciamo un giretto a piedi per la città, tra le caratteristiche case dipinte a colori pastello e poi, meraviglia delle meraviglie, ci ritroviamo davanti alla Cattedrale gotica, che si erge con le sue guglie al centro della città.
Seconda chicca, la Cappella di Carlo Magno, in stile barocco, tutta sberluccicante di stucchi e ori. Finita la passeggiata, si va in albergo per il pernottamento e la cena con cuoco italiano, che però deve aver dimenticato come si mangia in Italia, ma va bene così.
29/04/2009
Dopo una notte di combattimento con il piumino troppo corto e il cuscino che, neanche a piegarlo in otto, supera lo spessore di una sottiletta, si fa colazione e si riparte per Dresda (350 km) e poi Berlino altri 200 km
Piove a dir otto e anche a dir nove!!!!
DRESDA
Siamo fortunati, ha cessato di piovere e si è affacciato anche un pallido sole, c'è un po' di vento, ma la temperatura è ottimale. La prima impressione non è positiva; capitiamo nella piazza del Teatro, che ha, sì, bellissimi edifici, ma tutti anneriti dal tempo e dallo smog.
Poi mi spiegano che sono palazzi costruiti con la pietra arenaria, che con il tempo si ricopre di una patina nerastra, che serve anche da protezione all'edificio stesso, per cui per pulirlo, oltre ad essere molto costoso, si deve anche rifare la copertura.
Andiamo a pranzo in un ristorante caratteristico, zuppa di patate con fettine di Wurstel, brasato con l'uvetta, un gnocco dolce di patate e una verdura sconosciuta (forse rape) di colore marrone, però non è male.
Al pomeriggio incontriamo Robert, la guida locale, che ci porterà in giro per la città.
Rasa al suolo nel febbraio del 1945, oggi Dresda è stata quasi del tutto ricostruita, cercando di mantenere, ma non sempre, le facciate dell'epoca.
Gran parte del centro storico è tuttora un cantiere. E' circondata da molto verde e attraversata dal fiume Elba, che nel 2002 ha fatto i suoi bei danni, straripando di alcuni metri.
Il tempo a disposizione, come al solito, è poco, non ci permette di entrare nei musei e nelle chiese, comunque ci facciamo ugualmente un'idea generale di com'era e di com'è adesso la città. Sembra impossibile, ma è uscito il sole e riscalda pure! Ormai siamo nel tardo pomeriggio e ci reimbarchiamo sul pullman con destinazione Berlino, dove arriviamo in serata in un albergo della ex zona est, a mio parere, piuttosto scadente, ma ci dobbiamo accontentare.
30/04/2009
BERLINO
Mattinata dedicata a un giro turistico in pullman, esclusivamente nella ex zona est di Berlino. Questo tipo di giro mi mette di malumore, perché vorrei soffermarmi di più su alcune cose e di meno su altre, però questo lo sapevo benissimo ancora prima di partire, per cui è inutile che mi lamenti.
La prima impressione non è delle migliori. I quartieri sono fatti di case assomiglianti a scatoloni giganti con centinaia di finestre per facciata. Mi dicono che è stato tutto ricostruito dopo il 1990 e le case che non sono state ricostruite sono state rivestite di uno strato coibente per isolarle dalla temperatura esterna, ma soprattutto sono state dipinte le facciate, che prima erano tutte grige di intonaco.
Altra conquista dei berlinesi dell'Est, il bagno in appartamento. Prima quasi tutti lo avevano sulle scale in comune con gli altri inquilini.
Facciamo un giretto a piedi per ammirare alcuni palazzi sede di Università e Musei, ci imbottiscono di nomi, date e quant'altro, quindi risaliamo in pullman verso Potsdam.
Pomeriggio visita del Castello di Sans Souci a Potsdam con un fuori programma regale.
Proprio quando arriviamo, escono dal Castello Carlo e Camilla, reduci da una visita ufficiale. Salgono poi in due macchine separate, chissà mai perché, salutandomi graziosamente con la mano.
Il castello è carino, vorrebbe un po' rifarsi a Versailles, ma ci vuole proprio molta fantasia per fare questo paragone!!
Attraversiamo poi alcuni quartieri caratteristici, come quello olandese e quello russo e altri quartieri residenziali con graziose villette in mezzo al verde, che hanno tutte la loro storia dalla guerra in poi. Rapida occhiata con foto al Castello di Cecilia e ci rimettiamo in strada verso il centro città.
Ora sono quasi le 19 e stiamo ritornando verso l'albergo, solo che c'è un traffico bestiale e siamo ore in colonna. Questa sera facciamo il giro di Berlino by night, ma se va avanti così, dovremo mangiare con l'imbuto per essere alle 20.30 di nuovo in strada.
Berlino by night è un po' deludente, le luci sono scarse e, secondo me, si salva solo la Porta di Brandeburgo, che è ben illuminata in tutta la sua imponenza. Anche qui, però, i cantieri la fanno da padrone e rovinano un po' l'atmosfera circostante. Si è alzato il vento e la temperatura è scesa, ma non fa proprio tanto freddo.
01/05/2009
Trasferimento in pullman in centro e poi passeggiata nel quartiere ebraico con la sua sinagoga dalla cupola orientaleggiante. E' un bel quartiere, non di scatolotti quadrati e le tracce del passato si vedono dappertutto.
Sui marciapiedi, agli angoli delle strade sono infisse delle targhette quadrate di ottone con i nomi delle persone che vivevano esattamente in quel posto e poi hanno perso la vita, così barbaramente, come tutti sappiamo.
Anche sulla facciata di una casa ci sono delle targhe con i nomi delle famiglie che ci abitavano.
Si va poi a vedere quello che resta del muro in una parte della città, dove è stato fatto una specie di museo all'aperto, con una serie di fotografie dell'epoca, che ben descrivono il momento storico.
Si passa poi all'interno di alcuni cortili di case ben ristrutturate, che costituiscono una sorta di cittadella nella città, quindi a pranzo e poi la visita al Pergamonmuseum.
Veramente incredibile come siano riusciti a recuperare e trasportare fino a qui pezzi interi della cittadina turca di Pergamo e poi rimontarli a grandezza naturale dentro nel museo.
Finita la visita, breve sosta in un negozio di cianfrusaglie ( e quando dico cianfrusaglie, intendo proprio cianfrusaglie!) e poi andiamo all'imbarcadero, dove ci aspetta un chiatta che ci porterà lungo il fiume Sprea.
La gita in battello è un'esperienza piacevolissima; il tempo è ideale con un caldo sole che ci abbaglia e la spiegazione in italiano con una specie di ricetrasmittente è perfetta.
Rivediamo tutti i palazzi che abbiamo già visto da terra, come il Duomo, il Parlamento, l'isola dei Musei e altri ancora, passiamo sotto ponti antichi e moderni e ci godiamo proprio la gita per circa un'oretta.
Quello che mi stupisce di più, è vedere i berlinesi distesi a frotte sulle rive del fiume sulle sdraio o a terra, come se fossero in spiaggia e questo sarebbe niente se non fosse che l'acqua del fiume è di un color marron-giallino e di un odore decisamente poco gradevole.
(ah! la mia Barcola!)
02/05/2009
Solito appuntamento di buon mattino con Wolf, la nostra guida locale, che tanto per cambiare arriva in ritardo tutto trafelato a bordo della sua bicicletta supersprint.
Ci racconta di essere vivo per miracolo, perché la sera precedente, vicino a casa sua, ci sono state delle manifestazioni piuttosto violente con lancio di sassi tolti dalla pavimentazione, contro le forze dell'ordine, dislocate in più di 6000 in tutta la città. Ci sono stati molti arresti e molti feriti.
Meno male che non eravamo in giro!
Proseguiamo quindi verso la Zimmerstrasse, dove si trova il Checkpoint Charlie e lungo la strada, Wolf ci fa notare i segni a terra del tracciato del muro.
Ci fermiamo per pochi minuti ad osservare dei palazzi progettati da un architetto italiano e vediamo su una linea di confine un piccolo monumento a forma di colonna, costruito in memoria di un 18enne, che proprio in quel punto ha perso la vita tentando di fuggire. Era già arrivato dall'altra parte, quando gli hanno sparato e poi lo hanno trascinato ferito nella parte est.
Gli americani hanno gettato oltre il muro un kit di primo soccorso, ma non è servito a niente; il ragazzo è morto e poi lo hanno abbandonato nella parte ovest.
All'incrocio con la Friedrichstrasse c'è il famoso Checkpoint Charlie, ricostruito naturalmente, non l'originale. C'è anche una serie di fotografie dell'epoca, che ben rispecchiano la situazione di quel periodo. Questo triste posto è ora un'attrazione turistica, dove centinaia di persone si fanno fotografare, al prezzo di un euro, assieme a due finti militari con tanto di bandiera americana e francese.
I negozietti di souvenir si sprecano, ma sono tutte cianfrusaglie, perlopiù carissime.
Ci sono anche bancarelle che vendono souvenir russi, tipo cappelli da militare, ma chi li compra??
Da lì ci dirigiamo verso la Potsdamer Platz nella parte Ovest della città e lo scenario cambia completamente. Enormi palazzoni, stile futuristico, compongono la cosiddetta cittadella della Mercedes.
Solo l'edificio della Sony, una grande cupola di cristallo è 10 volte un nostro centro commerciale; ci avrei svernato li dentro... e poi altri negozi, uffici, bar, ristoranti, teatri e perfino appartamenti, ma il tempo è tiranno e, dopo una rapida occhiata, ce ne dobbiamo andare.
Ultima tappa il Memoriale dell'Olocausto, un quadrilatero enorme fatto di parallelepipedi grigi di varie dimensioni, che lasciano degli stretti passaggi, come viottoli che si intersecano fra di loro, salendo e scendendo, provocando in chi li percorre un senso di angoscia e soffocamento.
Ci avviamo quindi verso il ristorante, che si trova in centro vicino al municipio, un edificio di mattoni rossi con una torre come un campanile.
Il sole splende come non mai da queste parti e la città si è animata di turisti, tanto che è difficile trovare un parcheggio per il pullman. Finalmente scendiamo e attraversiamo una zona caratteristica con negozietti e bar con i tavolini all'aperto fino ad arrivare al nostro ristorante sulla riva del fiume.
I battelli , sempre stracolmi di turisti, vanno e vengono incessantemente e, sullo sfondo si può ammirare il Duomo di Berlino, con la cupola somigliante alla Basilica di S. Pietro a Roma.
Mangiamo la solita zuppetta, questa volta con asparagi, la solita bistecca impanata e finiamo con il gelato con le fragole.
Dopo pranzato ultima breve sosta davanti alla Porta di Brandeburgo per le ultime fotografie. Di giorno ha tutto un altro aspetto; è piena di musicisti, ballerini di rap, statue viventi, carrozze con i cavalli, personaggi in costume storico e perfino in costume da orso, che si fanno fotografare con i turisti.
E' tutta un'animazione festosa che mette allegria!.
A questo punto siamo pronti per la partenza, ci aspettano 450 km per arrivare a Norimberga. Arriviamo alle 20.30 circa e, dopo cena, mi perdo una bella passeggiata in centro città, che, a sentire chi c'è stato, valeva proprio la pena per le luci , l'animazione e tutta l'atmosfera.
03/05/2009
NORIMBERGA
Mi sveglio prestissimo, perché sbaglio di guardare l'ora sulla mia sveglietta, però non ho sonno, che faccio? Guardo un po' di televisione, ma se non ci trovo niente quando parlano in italiano, figurarsi quando parlano in Krucco.....!
Alle 8.30 puntuali si parte per la visita guidata al centro della città e al Castello.
Incontriamo la nostra guida, Vincenzo, credo napoletano, che ci spiega tutto sulle mura di Norimberga e la sua fortezza, ci fa vedere di fuori le varie parti del Castello e poi ci porta verso il centro, attraversando la via degli Artigiani, zona caratteristica della città, dove gli edifici restaurati di recente fanno bella mostra di sé.
L'aria è un po' frizzantina all'ombra, ma il cielo è azzurro e il sole comincia a riscaldare.
Nella piazza principale c'è il mercatino con vari oggetti di artigianato e tutti noi imperversiamo tra le bancarelle nella nostra ora di tempo libero per gli ultimi acquisti. Dopo aver ascoltato a mezzogiorno il carillon con le statue semoventi del campanile della chiesa che si trova in piazza, andiamo a pranzo in una birreria vicina per l'ultima zuppetta, questa volta seguita da salsicce, crauti e patate; finale uno schifosissimo gelato liquido con panna.
La vacanza volge al termine e devo dire che finisce in gloria, perché Norimberga mi è piaciuta moltissimo, sicuramente più di Ratisbona e di Dresda , mentre con Berlino non è possibile fare un paragone, perché sono due cose completamente diverse.
Con il mio compagno di sedile, avrò scambiato sì e no 25 parole in sei giorni, di cui 20 l'ultimo giorno, ma per fortuna ho trovato delle coppie simpatiche nel gruppo, che mi hanno tenuto compagnia durante tutto il viaggio. L'autista e la nostra accompagnatrice sono stati molto gentili e disponibili. Ci sarebbe forse qualcosa da ridire sul programma del viaggio e sulla qualità degli alberghi, ma alla fin fine tutto è andato bene.
Solo 700 km mi separano da casuccia mia e poi anche quest'avventura sarà finita.
Alla prossima!!
Ariella

3 commenti:
alle solite : brava e puntale quasi perfetta raccontato benissimo.
Buoni anche i video fotografici e molto bene la musica che spesso si oopone al video (perfetto a mio parere)
Avrei un appunto da amico sulle foto in verticale : quelle bande nere laterali vanno fatte scomparire.
Io ero nello stesso periodo in Umbria e sono reduce da tre giorni a Firenze nell'ultimo wend. Ricomincio ad apprezzare la nostra Italia quindi dico "è tutta un altra musica" anche se ci sarerbbe da discutere,..........
Appena posso "butto" le mie foto o i video in blog.
Brava Ariella (ma gli altri sono morti che non commentano?)
Forse non sono morti, ma si sono addormentati a metà storia. E' un po' troppo lunghetto, bisogna prendere le ferie per leggerlo tutto, comunque grazie dei complimenti.
Ma c'è modo di eliminare le bande nere laterali o semplicemente non bisogna fare foto in verticale?
PS.:
ho l'impressione che questo blog sia monopolio nostro!!!
Boh!! avevo scritto ma il post non è stato pubblicato.
In sintesi: bello, brava, pare di essere lì ...
Peccato che gli amici di eda siano spariti, anche su facebook!..... che il web2 non sia per tutti? :))
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