Gironzolando per i blog ho trovato questo articolo che forse può interessare, non per fare terrorismo, ma per farci stare tutti un po' più accorti sull'uso di Facebook
Sul blog del "Disinformatico" ci sono anche altri articoli che consigliano come compilare la scheda della privacy e quali dati personali è meglio mettere o non mettere.
14.11.08
Il Disinformatico
Truffa nigeriana facilitata da Facebook
Il Sydney Morning Herald segnala l'arrivo su Facebook della truffa alla nigeriana: quella in cui qualcuno si spaccia per un vostro conoscente o un'autorità che dice di conoscervi e ha bisogno di voi. L'intento è di indurvi a fidarsi di lui e così spillarvi soldi in un modo o nell'altro.Le funzioni di Facebook sembrano offrire ai truffatori un appiglio psicologico più efficace rispetto alla truffa nella sua forma tradizionale, che è l'e-mail. L'Herald racconta il caso di una signora, Karina Wells (nella foto), che ha ricevuto un messaggio Facebook da uno dei suoi amici che le diceva di essere bloccato a Lagos, in Nigeria, e di aver bisogno di 500 dollari in prestito per un biglietto di ritorno.La signora Wells ha intuito che qualcuno stava impersonando l'amico dall'inglese maccheronico che usava l'impostore e la cosa è finita bene, senza danno alla potenziale vittima, ma altri potrebbero non essere così attenti e sospettosi.Il vantaggio dell'uso di Facebook per i truffatori è duplice: la fiducia che si concede automaticamente agli amici e l'assenza di filtri antispam. I truffatori prendono possesso di un account Facebook infettando il computer dell'utente con virus appositi, che registrano le digitazioni (password comprese) e le mandano ai malviventi. A questo punto i malfattori sono liberi di assumere l'identità della vittima e mandare falsi messaggi a tutti i suoi amici di Facebook.Un'altra tecnica usata dai truffatori su Facebook è l'invio di un messaggio, proveniente da un amico, che ha titoli del tipo "t'abbiamo beccato nudo con la telecamera nascosta". Nel corpo del messaggio è incluso un link: se la vittima, comprensibilmente agitata, clicca sul link, viene portata a una pagina al di fuori di Facebook dove sembra esserci il video. Ma il video non funziona e compare la richiesta di installare un apposito aggiornamento per vedere le immagini. In realtà l'aggiornamento è un virus, secondo la più classica delle trappole psicologiche; il virus può essere usato per rubare le password e fare una nuova truffa ai danni degli amici della vittima.
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1 commento:
L'unico sistema è non accettare mai richieste di alcun tipo. se non utilizzando la posta certificata. Anche con la posta elettronica sono possibili questi scherzetti e i filtri antispam non servono a niente, l'unica cosa che serve è usare l'intelligenza.
Sicuramente ci vuole prudenza, come in tutto. Non riesco assolutamente a capire perché Attivissimo abbia intrapreso questa crociata contro facebook
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