lunedì 17 novembre 2008

Grande viabilita', pedoni e biciclette

Ho inviato questa a segnalazioni@ilpiccolo.it.
Se volete associarvi, scrivete loro due righe facendo riferimento a questa (senza foto!)

Tommaso (Nino) Russo

-------- Messaggio Originale --------
Data: Mon, 17 Nov 2008 11:13:20 +0100
A: segnalazioni@ilpiccolo.it

Oggi ho molto apprezzato il poter percorrere la Galleria Carso a piedi e in bicicletta, per potermi rendere conto da vicino della caratteristiche di un'opera di alta ingegneria, che normalmente si vede solo di sfuggita, in automobile; ma, proprio per recarmici pedalando, ho constatato di persona (e le documento nelle foto allegate) quali gravi "barriere architettoniche" siano state introdotte, sugli svincoli a suo servizio, a danno di pedoni e ciclisti diretti da Cattinara verso Basovizza, o verso la ciclabile della Rosandra, e che per superare la grande viabilità non hanno altri ponti a disposizione.

Chi proviene da Cattinara a piedi o in bici, imboccando il primo svincolo ha l'impressione di percorrere, tenendosi sulla destra, una corsia pedonabile/ciclabile non protetta, ma almeno delimitata da riga continua e di larghezza adeguata: che però alla prima confluenza, proveniente dalla ss 202, termina su uno spartitraffico zebrato (foto 1, 1 bis, 1 ter)







che si restringe inesorabilmente fino a portare il pedone o ciclista sulla riga tratteggiata che separa due corsie di traffico veloce (foto 2 e 2 bis);






dalla quale può sfuggire solo spostandosi decisamente a destra, e incrociando quindi il traffico proveniente dalla 202, nascosto dal dosso con cui termina la rampa (ben visibile nella foto 1 bis).

Al ritorno, la linea continua a destra è presente solo a tratti, ed i punti dove occorre incrociare un flusso di traffico veloce in condizioni analoghe sono due: il bivio da cui si diparte la corsia diretta verso la ss 202 in direzione Padriciano, e la confluenza della rampa che proviene dalla stessa direzione.

Oggi il traffico automobilistico era lento, per le molte pattuglie dei Vigili Urbani presenti, ed "amichevole", in quanto formato in gran parte da festaioli diretti in galleria, che ben volentieri si fermavano per lasciar passare pedoni e bici. Da mercoledì in poi, per ciclisti e pedoni sarà un passaggio in cui sudar freddo: e certamente, dove NON portare bambini.

Che dire? L'opera è impressionante, e sicuramente al traffico motorizzato portera' giovamento: dato che lavoro all'Area, mi aspetto ad esempio che il bivio H torni a diventare praticabile (finora deviavo per Banne o per Basovizza pur di evitarlo). Ma, da questi "piccoli" particolari, sa di un'opera nata vecchia, progettata pensando ad un'inarrestabile espansione del traffico a petrolio senza alcuna attenzione a mezzi di trasporto molto meno inquinanti. Mi ricorda un vecchio (anni '20) spot animato della Ford, dove, con la diffusione delle modello T, i marciapiedi venivano arrotolati e portati via; tanto, non sarebbero serviti più a nessuno...

Tommaso Russo
trusso@tin.it

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